Insiste un conflitto che ci assiste in questo periodo di festività di fine 2009, l’aria di festa, il profumo del Natale e del Capodanno non riescono ad eliminare un senso di vuoto portato dai tanti interrogativi ai quali non si ha ancora la certezza di risposta. Ce la faremo a fare i regali per tutti ? quanto ci costeranno queste feste in banchetti ? basterà la tredicesima? L’attività od il posto di lavoro sono al sicuro ?
L’atmosfera di festa sembra aver acutizzato i sentimenti di incertezza e ciò perché tutti, nessuno escluso tranne i “potenti”, sanno che è davvero un momento difficile e resta, per fortuna, ferma la speranza del superamento di una crisi causata e gestita dai potentati economici.
Il regalo più meraviglioso che possiamo offrirci è un risveglio dal torpore di accettazione dello stato di crisi attuale e cercare il calore del fuoco dentro la nostra casa interiore.
Dedichiamoci a noi stessi ed alla costruzione di un nuovo potere, fatto di relazioni serene e concrete, guardando con fiducia ai nuovi progetti di vero bene comune dove l’interesse dell’uno è anche quello dell’altro.
Smettiamo di lamentarci soltanto perché è un automatismo potente l’atto di lamentarsi che esalta il timore del freddo, come per la pasta scotta o la bolletta del gas.
Serve una rinascita dei nostri sentimenti ed emozioni da porgere in omaggio come intenzione positiva al nuovo anno che giunge.
Un 2010 senza “colpe di qualcun altro” vuol dire eliminare il vuoto interiore che ci isola.
Scegliamo di guardare oltre, di sottrarci alla ragnatela tessuta dai potenti; scegliamo di essere responsabili, attenti e vigili con la volontà chiara di cambiare: insieme, e facciamo essere ciò il nostro desiderio più importante.
La crisi imperversa ed ho scritto (a giugno del 2008!!!) che sarebbe stata lunga e terribile ed è quanto si è avverato.
In special modo poi, allorquando si avvia al compimento, insistono i maggiori danni.
In serenità e giustezza dico che occorre guardare al futuro con consapevolezza e speranza: non togliamoci il sogno di un anno migliore, anche se non sarà sempre vero e pensiamolo tale: un orizzonte più aperto dove cogliere, sempre e comunque, l’opportunità del nuovo anno.
Un forte abbraccio ed un sereno 2010 a Tutti.